OrtoBlog


Un po’ vintage, un po’ glamour, un po’ artistico: questo è l’Ortodotto, un orto domestico che mi ha insegnato a rallentare il passo, osservare i dettagli, vivere con genuinità. Diverso ogni giorno, segue il corso delle stagioni e le regole di Madre Natura: del tutto assenti pesticidi, antiparassitari, concimi di natura chimica. Così come in cucina sono aboliti i preparati, i condensati, o diavolerie tipo kitchenaid, friggitrici professionali, macchine del gelato. Ci piace fare le cose all’antica, con passione e olio di gomito, e secondo noi ne guadagna sia il gusto che il gesto. Ortodotto è un piccolo mondo sano che ho deciso di condividere con chi nutre la mia stessa passione. Smessi i panni di giornalista e ufficio stampa, indosso guanti e stivaloni, ascolto cicale, rimesto la terra e coltivo la mia indole selvatica!

1609, 2017

DAL RAMO ALLA TAVOLA

Giugno 2017

Prima troppa pioggia. Poi troppa siccità. Quest’anno abbiamo dovuto raccogliere le albicocche prematuramente, altrimenti sarebbero marcite sul ramo. Nonostante ciò, i frutti erano dolci e succosi, perfetti per realizzare una cheesecake come questa!

1811, 2016

FINITA LA PACCHIA

Novembre 2016

Lo so che non poteva durare all’infinito! Eccomi in un momento di ordinaria manutenzione del giardino..la raccolta delle foglie secche #IoSperiamoCheMeLaCavo prima di Natale

1811, 2016

UN PO’ DI RELAX

Ottobre 2016

Dopo tanto affaccendarsi ci voleva proprio una pausa di relax! Spesso mi rifugio sull’Alpe di Luson, ai bordi di un laghetto alpino balneabile che in autunno si tinge di tonalità incantevoli e silenzio incontrastato..per compagne le rondini che planano a pelo d’acqua e le libellule che si avvicinano curiose

1811, 2016

RAPE ROSSE

Ottobre 2016

Rape rossssse per me ♫ ho raccolto staseeeera ♪☺

1811, 2016

PIOGGIA DI KIWI

Ottobre 2016

Ero un po’ indaffarata quel giorno 🙂 bisogna trattarli bene i kiwi, non sono solo frutti ma concentrati di vitamine alleate della pelle, dell’intestino e del sistema immunitario. Il re degli antiossidanti contiene, infatti, sostanze utilissime a rallentare il processo di invecchiamento cellulare, e la raccolta di quest’anno equivale a una vera e propria sessione in beauty farm!

1811, 2016

ARRIVA L’AUTUNNO

Settembre 2016

Equinozio d’autunno: l’uva è quasi matura, le rape sbocciano nell’orto, le nocciole si colorano di ruggine. Adoro questa stagione, i suoi colori e i suoi aromi! E’ sempre stata la mia preferita, per quell’aria di rinnovamento che porta con sé e per le scorpacciate di bontà!

1811, 2016

PROFUMO DI BOSCO

Settembre 2016

Ecco il bottino di una giornata trascorsa tra radure, argini e fossi alla ricerca di pioppini! Ne abbiamo trovati così tanti che si è sparso il profumo di bosco per tutta la casa.. poco male, con questa scorta sono assicurati risotti e spezzatini profumati più qualche vasetto di funghi sott’olio capace di risollevare il morale delle più fredde giornate invernali

1108, 2016

SCORCI DI PIANURA PADANA

Agosto 2016

E poi dicono che non è bella..Grosley (storico e scrittore francese) già nel 1764 pubblica, con lo pseudonimo di due gentiluomini svedesi, le sue Observations sur l’Italie et les Italiens, dicendo che il lodigiano è “l’angolo più fertile d’Europa, una zona così ricca di grassi pascoli da produrre burro e formaggio di fama europea..”

1108, 2016

LUGLIO TEMPO DI PIC NIC

Luglio 2016

Un prato verde, una tovaglia a quadretti, frutta di stagione, stuzzichini salati e bibite rinfrescanti: si fa presto a organizzare un pic nic sull’erba! Luglio è il mese ideale per girovagare senza meta e sostare nei tanti angoli del Belpaese con vista mozzafiato su parchi, vigne, spiagge o calette..

1108, 2016

CAMOMILLA RELAX

Luglio 2016

Ore 23 e 48 di sabato 2 luglio. Dopo nove rigori, l’Italia esce sconfitta dalla Germania. Un pallone contesissimo e una partita spettacolo quella che si è disputata al quarto di finale per gli Europei 2016 a Bordeaux. Proprio all’ultimo rigore si è infranto il sogno nazionale, vado a letto con un po’ di tristezza confidando in una buona tazza di camomilla di campagna.. della serie#MaiNaGioia

707, 2016

LE ALBICOCCHE DEL MIO ORTO

Giugno 2016

Sembravano date per spacciate. Un po’ la grandine, un po’ l’erbicida del vicino, le albicocche quest’anno avevano una brutta cera. Ogni giorno mio padre le osservava, le proteggeva, forse le rassicurava con la sua presenza, e le albicocche, alla fine, hanno fruttificato. C’abbiamo messo una giornata intera a raccoglierle, per diventare compagne di tante colazioni come questa.

707, 2016

LA RACCOLTA DELL’AGLIO

Giugno 2016

Molti orti lo sottovalutano. Invece avere una scorta di aglio assicura non solo zuppe, crostini e arrosti più saporiti, ma vuol dire disporre di un potente antibatterico naturale. Mia madre sostiene che è un rimedio efficace contro raffreddore e influenza. E il medico le da ragione, aggiungendo che l’aglio contribuisce a fluidificare il sangue e abbassare il colesterolo. Un’immagine della nostra scorta di aglio #cenetta #SoloCoseBelleStasera

707, 2016

FRAGOLE E BIGNE’

Giugno 2016

Volete mettere la soddisfazione di coltivare, raccogliere e cucinare i prodotti del vostro orto!! Alla faccia del km zero e della filiera corta! Questa è millimetrica, dall’orto alla tavola. P.S. di bignè sul vassoio ne sono arrivati meno di quelli che avevo preparato.. erano troooppo buoni☺

707, 2016

ERA DESTINO

Giugno 2016

Qui avrò avuto un anno, nel giardino di mia nonna. C’erano tante rose ma il suo fiore preferito erano le peonie. Io le adoro, quando le raccolgo e le metto in vaso, il loro profumo perdura intenso per quasi due settimane. Tutti quei petali, stanno uniti fino alla fine, per poi crollare, ancora uniti ed esausti, in una nuvola di morbidezza.

707, 2016

PERCHE’ QUESTO BLOG

Giugno 2016

E’ nato così, da solo, come sgorgato all’improvviso. Si vede che la fonte non era inaridita..discendo, in effetti, da generazioni e generazioni di contadini. Persone concrete e laboriose che hanno riposto nella terra ogni loro aspettativa. Festeggiavano Natale con castagne secche e mandarini, l’estate con scorpacciate di cocomero e bagni nei fossi della fertile pianura padana. Un mondo antico, giunto a me dai racconti davanti al camino, dalle cene in famiglia. Tavole apprettate di pizzo e paioli di rame, madie odorose e centrotavola fioriti. Immagini, profumi e sentimenti che mi hanno accompagnato anche da adulta, ogni volta che camminavo per il mondo nei tanti viaggi di lavoro. Osservavo città, popoli e abitudini ma finivo sempre attratta dai sapori veri e dalle persone genuine. La terra, l’orto, hanno condizionato la mia visione del mondo, mi hanno abituato all’attesa dei tempi, preparato alle annate difficili e alle giornate tempestose. Sono vita e insegnano a vivere. Penso che chiunque coltivi un piccolo orto condivida con me questa riflessione.. voi che ne dite?